Esplora la storia del calcio bavarese con l’Olympiastadion, il vecchio stadio di Monaco di Baviera

L’Olympiastadion, lo stadio olimpico di Monaco di Baviera, è una delle maggiori attrazioni turistiche della città; collocato all’interno dell’Olympiapark, il parco olimpico, è stato la sede principale delle Olimpiadi estive del 1972.

Molti sono stati gli eventi sportivi nazionali e internazionali che si sono svolti al su interno come i mondiali di calcio del 1974 e di atletica leggera solo per citarne alcuni.

Dal 1972 al 2005, lo stadio olimpico è stato la casa dell’FC Bayern Monaco e del TSV Monaco 1860 fino al 2005, anno in cui le due squadre di calcio si trasferirono poi nel nuovo stadio Allianz Arena.



Storia dell’Olympiastadion

Realizzato alla fine degli anni ’60 su progetto degli architetti Günther Benisch e Frei Otto come impianto polifunzionale in occasione delle Olimpiadi di Monaco 1972, esso ospitò per la manifestazione le gare di atletica leggera e gli incontri di calcio.

Come concetto dell’evento, fu scelto quello di “Giochi olimpici nel verde”, inteso come giochi all’aperto, giochi di libertà, giochi di dimensione umana. Allo stesso tempo i tedeschi dopo le nefandezze delle Olimpiadi del 1936, volevano orientarsi verso gli ideali della democrazia più pura per cancellare definitivamente le ombre di quel passato tanto oscuro.

Queste olimpiadi furono ricordate non tanto per i trionfi sportivi quanto per il famoso massacro di Monaco 72, un attentato terroristico ad opera dei membri dell‘organizzazione palestinese di Settembre Nero, attentato nel quale persero la vita molti membri della squadra olimpica israeliana.

L‘allora presidente del CIO, Avery Brundage, nonostante il mondo intero chiedesse a gran voce l’interruzione delle olimpiadi in segno di rispetto verso le vittime, decise per motivi meramente “commerciali” di non interrompere la manifestazione facendo così calare sulla manifestazione un velo di enorme tristezza e rabbia.

Negli anni a seguire, lo stadio divenne uno degli impianti sportivi che ospitarono i Mondiali di Calcio del 1974 e gli Europei di Calcio del 1988; per entrambi gli eventi, qui all’Olympiastadion si tennero le finali.

Nel 1974 l’allora Germania Ovest trionfò 2 – 1 sull’Olanda del calcio totale di Cruijff e Neeskens mentre nel 1988 l‘Olanda di Gullit e Van Basten vinse facilmente 2 – 0 sulla URSS del compianto colonnello Lobanovskyj.

Lo stadio olimpico di Monaco tuttavia è stato anche scenario di diversi eventi extra sportivi altrettanto esaltanti: qui nel 1987 Papa Giovanni Paolo II beatificò il gesuita tedesco Rupert Mayer, il primo gesuita che si oppose con decisione al regime nazista, opposizione per la quale pagò con la vita.


Lo stadio olimpico di Monaco oggi

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Qui si sono anche esibiti in più di una occasione musicisti di fama mondiale come Michael Jackson, che tenne all’Olympiastadion ben 5 concerti. A seguirlo ci furono gli U2, i Depeche Mode, i Rolling Stones, i Pink Floyd e Bruce Springsteen.

Nonostante siano passati 40 anni dalla sua costruzione, dal punto di vista architettonico la sua struttura sembra ancora moderna ed al passo coi tempi.

Dal 2005 l’Olympiastadion è andato purtroppo in pensione lasciando il posto al ben più moderno Allianz Arena, costruito a sua volta in occasione dei Mondiali di Calcio del 2006.


Come arrivare all’Olympiastadion

Indirizzo: Spiridon-Louis-Ring 27, 80809 München, Deutschland

Come arrivare: per arrivare all’Olympiastadion, basta prendere la metro U3 con fermata Olympiazentrum. Lo stadio olimpico si trova all’interno dell’Olympiapark, basta seguire le indicazioni.

Sito web: https://www.olympiapark.de/de/olympiapark-muenchen/


Conclusione

Se siete in vacanza a Monaco di Baviera, assicuratevi di visitare l’Olympiastadion, il vecchio stadio olimpico della città costruito in occasione delle olimpiadi. È un’opera architettonica bellissima e racchiude ancora oggi molta della storia delle Olimpiadi di Monaco del 1972. Inoltre, c’è molto da vedere e da fare anche nel circostante Olympiapark, uno dei due grandi parchi cittadini. Insomma, siamo sicuri che nel capoluogo bavarese non vi annoierete di certo!


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