Birra dell’Oktoberfest 2021


 

Nonostante all’Oktoberfest sia pieno di attrazioni, spettacoli e piatti da gustare, la vera anima della feste sono le birre, un elemento senza il quale sicuramente le presenze alla festa della birra sarebbero decimate.

Quella che anticamente era solo una comune bevanda da taverna, oggi è il nettare degli moderno degli dei, non a caso sono milioni i turisti accalcati sui prati di Theresienwiese che non vedono l’ora di mettere mano su uno di quei boccali dorati e spumeggianti che ti viene l’acquolina solo a guardarli.

Ovviamente in una festa così grande e importante non berremo della lager, ma avremo il piacere di gustare birre di tipo Marzen, ossia di una tipologia a bassa fermentazione e con un gusto un po’ più spiccato rispetto alle comuni Lager.

Aspettate prima di scrollare verso il basso, anche la birra di tipo Marzen ha una storia, e merita pienamente di essere conosciuta prima ancora dell’assaggio.

Anche se noi oggi siamo dotati di frigoriferi intelligenti con controlli touchscreen, qualche secolo fa i sistemi di refrigerazione artificiale era soltanto un lontano miraggio; se infatti d’estate si poteva ricorrere all’uso del ghiaccio naturale, appena le temperature si alzavano la conservazione delle birre veniva alterata drasticamente.

Fortunatamente i mastri birrai erano uomini di grande ingegno, che non potevano permettersi assolutamente di far rimanere la città a corto di birra proprio nella festa più grande del mondo a essa dedicata; riuscirono dopo vari tentativi a conferire alla birra una gradazione alcolica più alta, che le permetteva di conservare quindi il sapore fino all’inizio della manifestazione.

La tecnica adottata si rivelo un grandissimo successo e da allora la birra prodotta nel mese di marzo con questa tecnica prese il nome di Marzen. Spero vivamente che questa piccola curiosità storica vi abbia incuriosito ( scusate il gioco di parole), ma adesso è arrivato il momento di passare in rassegna tutte le birre dell’Oktoberfest, a voi l’elenco ufficiale.

Augustiner: la più amata tra le birre dell’Oktoberfest

Fondata nel XV secolo d. C. dai monaci agostiniani, la birra Augustiner è una delle birre più amate e qualitativamente migliori della festa della birra, ragion per cui è molto richiesta anche qui a Theresienwiese. La birra ha un colore ambrato, con una schiuma poco persistente ed un profumo di luppolo e malto abbastanza accentuati. Se passate dal tendone dell’Augustiner, vi consigliamo di optare per una Augustiner Helles, bionda e leggera, oppure per una Edelstoff dalla gradazione alcoolica leggermente maggiore.

Hacker-Pschorr

La Hacker-Pschorr è una birra dalle origini molto antiche: essa nacque nel 1417, quasi un secolo prima della promulgazione del famoso Reinheitsgebot, l’editto di purezza della birra bavarese. Questa birra dall’aroma fruttato e dalla schiuma persistente, viene fermentata molto più a lungo del normale, e ciò le dona un sapore più aspro che ben si combina con i robusti piatti a base di carne serviti durante l’Oktoberfest. Braumeister, Münchner Hell e Münchner Kellerbier sono solo alcune delle altre birre previste in assortimento nel tendone della Hacker. Sapete perché questa birra si chiama Hacker-Pschorr? Questo nome lo si deve all’imprenditore Pschorr che acquistò nel secolo passato la fabbrica di birra da suo suocero, il signor Hacker.

Hofbraühaus: una delle più antiche birre dell’Oktoberfest

La Hofbräuhaus è l’unica “birra reale” tra le birre dell’Oktoberfest, basta notare la corona bavarese incisa sul suo logo per rendersene conto. Fondata ufficialmente nel 1589 dal Duca Guglielmo V di Baviera, da sempre questa birreria si identifica con lo spirito della città. Per la festa della birra, l’Hofbräu Festzelt offre ai suoi clienti la Hofbräu Oktoberfest, una birra leggermente amarognola dalla schiuma bianca di media persistenza, che si sposa in maniera ottimale con la tradizionale cucina bavarese. Con una gradazione alcolica del 6,3% vol., al palato la birra presenta aromi di frutta, cereali ed agrumi.

Löwenbräu: la birra del leone

La Löwenbräu, conosciuta anche come la “birra del leone”, ha una tradizione antichissima che risale al 1383, anno in cui la locanda “Zum Löwen”, iniziò a produrre autonomamente la sua particolare birra che, sin da subito, risultò essere particolarmente apprezzata. Dal 1810, questa birreria produce per la festa della birra la sua famosa Löwenbräu Oktoberfestbier, un’ottima birra bavarese dal colore brillante e dalla gradazione alcoolica un po’ superiore alla media. Il suo stand della birra è tra i più grandi del Wiesn. Il Löwenbräu Festhalle è facilmente riconoscibile per via del suo leone (per fortuna è finto) che ruggisce all’ingresso e per la sua torre alta ben 37 metri, torre facilmente visibile da ogni angolo di Theresienwiese.

Paulaner: la birra dei monaci

La Paularen è una delle gustose e sostanziose birre dell’Oktoberfest; dal colore dorato e con una schiuma morbida e persistente, al gusto presenta un leggero sapore di malto che si sposa bene con cacciagione e maiale. La sua gradazione alcoolica, è leggermente più forte delle comunissime birre lager. Nel tendone della Paulaner, potrete deliziarvi gustando non solo la Paulaner Oktoberfest Bier, ma anche altre qualità di birre. Piccola curiosità: le origini della Paulaner risalgono al 1634, quando alcuni monaci paolini che risiedevano a Neuhauser Strasse, decisero di produrre questa famosa birra per uso personale.

Spaten

La Spaten è una birra dal gusto rotondo, leggermente speziato, con un inconfondibile sapore di luppolo e malto. L’azienda è particolarmente attenta alle materie prime per la produzione di questa birra ambrata: il malto utilizzato proviene esclusivamente dalla Baviera mentre il luppolo invece viene coltivato nell’Hallertau. Questa storica birreria cittadina, per l’occasione offre la Spaten Oktoberfestbier; oltre a questa birra prodotta per l’occasione, nessuno vi vieta di assaggiare anche la Pils, la Alcoholfrei oppure una Münchner Hell. La Diät Pils (4,9%) invece è una birra create appositamente per i diabetici.

Parlando della “regina” dell’Oktoberfest potremmo prendere in considerazione le parole dello scrittore francese Serge Joncour, il quale sostiene che la birra si abbina all’idea del viaggio. In tutti i paesi c’è sempre una birra da scoprire: la birra locale è una costante universale, per l’intima soddisfazione di degustarla alla fine della giornata.

E quale momento, quale luogo migliore di questo per provare le migliori birre tedesche ed entrare nel pieno della tradizione bavarese?