Englischer Garten, il giardino inglese


 

L’Englischer Garten è il giardino inglese della città che si estende per 3,7 km2, non ottenendo solamente il titolo di parco più grande d’Europa, ma rientrando addirittura nella classifica mondiale, anche se non al primo posto.

Commissionato nel 1789 dal principe elettore Karl Theodor, l’intento del parco è quello di donare alla città un polmone verde dove i cittadini potessero rilassarsi e rimanere abbagliati dalla bellezza; anche se dobbiamo ammettere che il principe non era particolarmente amato dall’opinione pubblica, e l’apertura di uno spazio destinato ad ogni ceto sociale ha contribuito notevolmente a migliorarne l’immagine.

Come molte altre attrazioni della Baviera, anche questo parco ha attraversato una storia davvero lunga; prima di essere dato ai cittadini era il campo addestramento dei militari, che lo utilizzavano per praticare esercitazioni ed eseguire simulazioni di guerra, motivo che in parte ne giustifica la grandezza. Ovviamente all’interno del parco sono presente moltissime abilità e tradizioni, che ora vedremo insieme.

Storia dell’Englischer Garten

Nei suoi primi anni di vita, il parco era adibito ad uso esclusivo dei militari per le loro esercitazioni; successivamente, nel 1792, fu consegnato ai cittadini diventando così il primo parco pubblico non solo del capoluogo bavarese ma della Germania.

Tra sorprendenti scorci panoramici, l‘alternarsi di ruscelli e laghetti intervallati da ampi e curati spazi verdi, questo parco conserva tutte le caratteristiche di un tipico parco all’inglese.

Ogni anno, 3,5 milioni di persone, visitano il giardino inglese arrivandoci attraverso il giardino reale di Monaco di Baviera o dalle numerose entrate del quartiere di Schwabing.

L‘Englischer Garten offre 78 Km di sentieri e oltre 100 tra ponti e ponticelli.

Nei primi anni del ‘900, data la sua vicinanza al quartiere degli artisti, questo luogo è stato frequentato da molti scrittori, artisti e personaggi dello spettacolo.

La tranquillità del parco costituiva lo scenario ideale per l’ispirazione di artisti come Paul Klee, Thomas Mann o Rainer Maria Rilke.

Paul Klee aveva il suo studio proprio a Schwabing, nei pressi del giardino, a nemmeno 300 metri da una delle sue entrate.

D’estate l’Englischer Garten è la meta ideale per fare passeggiate al fresco della natura, non che a Monaco di Baviera faccia poi così caldo; ci si può stendere sul prato a prendere il sole sia in costume sia nudi.

Qui, in una zona tra il Monopteros e la Casa del Tè giapponese chiamata Schönefeldwiese, è possibile praticare il nudismo a Monaco di Baviera senza alcun problema.

Nelle giornate particolarmente afose, i più temerari possono fare anche il bagno nel fiume: l’acqua è abbastanza pulita ma anche un po’ freddina… in fin dei conti siamo in Baviera e non a Ibiza!

Se poi avete voglia di vedere qualcosa di davvero insolito, sappiate che nell’Englischer Garten si può praticare anche il surf: dalla piccola cascata che da sulla Prinzregentenstrasse, un’onda artificiale trasforma ogni giorno dei tranquilli bavaresi in moderni beach boys californiani i quali mandano in delirio una sempre crescente folla di curiosi.

Durante la vostra passeggiata nel parco, non perdetevi le seguenti attrazioni:

Chinesischer Turm, la torre cinese

Con ben 25 metri di altezza, questa torre cinese in legno è una delle costruzioni del parco più amate dai monacensi, anche se persino i turisti non possono fare a meno di ammirarne la bellezza. Ispirata al concetto di pagoda cinese, fu costruita tra il 1789 e il 1790 dall’architetto militare Joseph Frey von Johann Baptist Lechner.

Sfortunatamente la seconda guerra mondiale non risparmiò neanche quest’opera di ingegneria, che venne distrutta nel 1944 per poi essere ricostruita nel 1952, completamente uguale all’originale, anche se totalmente rifatta.

Oggi ogni giorno una piccola orchestra si esibisce nella torre per per i clienti del vicino giardino della birra da 7000 posti, il secondo in ordine di grandezza in città.

Monopteros, il piccolo tempio greco

Il Monopteros è un tempietto neoclassico in stile greco realizzato nel 1831 da Leo von Klenze su commissione di Ludwig I; il tempietto poggia su una collina artificiale di 15 metri che fu realizzata con i materiali di scarto della Residenz. Se siete alla ricerca di panorami suggestivi, sappiate che da qui si gode di una superba vista della città.

Se vi rimane ancora tempo, potete visitare anche la Japanische Teehaus – la Casa del Tè – un dono del governo giapponese in occasione delle Olimpiadi di Monaco 1972.

L’Englischer Garten è suggestivo anche di inverno, tra enormi distese di neve e con l’aria che profuma di Natale; non perdete l’occasione di pattinare sui laghetti ghiacciati.

Japanisches Teehaus

La casa del tè giapponese è un attrazione del parco alquanto piccola e contenuta, ma che per via della sua nascita particolare vale la pena menzionare e visitare.

Tutto inizia nel 1972, data in cui le olimpiadi vennero tenute proprio a Monaco, mandando la città e cittadini in estasi, oltre a far iniziare in fretta e furia i preparativi per l’allestimento; si notò che nel parco, precisamente su un’isoletta situata nella parte meridionale, rimaneva un grande spazio vuoto che era davvero un peccato non sfruttare.

Dopo tanti progetti scartati venne approvata la costruzione di questa piccola sala da tè in stile giapponese con annesso giardino. Al termine delle olimpiadi non è rimasta inutilizzata, ancora oggi viene celebrata in maniera regolare una cerimonia giapponese per la consumazione del tè, che turisti e monacensi possono ammirare liberamente.

Eisbach e i surfisti

L’Eisbach è un fiume artificiale di Monaco di Baviera, che scorre per un lungo tratto anche nel parco Englischer Garten; questo fiume è particolarmente conosciuto per via dell’affluenza di surfisti, che sfruttano l’affluenza dell’onda stazionaria per divertirsi ogni mese dell’anno.

Nonostante sia possibile fare surf liberamente, per una vecchia regola del parco è vietato nuotare, tuttavia sembra essere una restrizione ormai dimenticata e non seguita da nessuno; fate molta attenzione però a non sottovalutare le forti correnti del fiume, che già in passato hanno tolto la vita a due persone.

Schönfeldwiese, la zona dei nudisti

Al giorno d’oggi è davvero difficile vedere un parco cittadino con una zona dove è permesso il nudismo, pratica non sempre viene guardata di buon occhio; tuttavia i tedeschi ignorano completamente tabù e pregiudizi, sfruttando questa zona del parco per prendersi il sole sul prato in maniera uniforme.

Potrebbe sembrare un’usanza introdotta recentemente, ma in verità risale al lontano 1960, in cui pur facendo molto scalpore in tutta la Germania, venne altrettanto gradita dai tedeschi, che non fecero alcuna obbiezione.

Come arrivare al giardino inglese

Per arrivare all’Englischer Garten, basta prendere la linea U6 dell’U-bahn con fermata Giselastrasse oppure il bus N°54, fermata Lorettoplatz.